IC UDINE 2

Agazzi:Continuità Garzoni/Agazzi

Print Friendly, PDF & Email

I colori delle emozioni

(Un libro per l’educazione affettiva)

In occasione dell’incontro di continuità tra la scuola dell’infanzia S. Agazzi” e  la classe V della scuola  primaria “L. Garzoni, 

è stata organizzata un’attività di lettura sull’emozioni.

 

 

Il racconto ” I COLORI DELLE EMOZIONI”  in tale contesto ha quindi,

rappresentato lo sfondo integratore per far comprendere 

cosa potrebbe accadere ai   bambini quando provano diversi stati d’animo. 

Il gioco, il dialogo e le attività  hanno pertanto fatto da tramite

durante tale proposta educativa,  avviando via via i più piccoli

ad una maggiore consapevolezza.

 

La storia racconta che:“PICCOLO MOSTRO un giorno

si è svegliato di umore strano, è confuso, stralunato….

non riesce a capire che cosa gli stia succedendo.

Ha mescolato le emozioni e ora bisogna disfare il groviglio. ”

 

 

Per fortuna entra in scena una bambina che lo aiuta

a fare un po’ di ordine e che, nell’insegnargli 

a rimettere ciascun colore al proprio posto,

intraprende un “viaggio narrato” insieme a lui.

 

Ecco qual è il problema caro mostro, hai fatto un pasticcio

con le tue emozioni! Così, tutte mescolate, non funzionano bene!

La soluzione è una sola: ordinarle e sistemarle, ciascuna nel suo barattolino.

Così sarà più facile riconoscerle e starai molto meglio.

Seguendo i consigli della bambina,

 i sentimenti di allegria, rabbia, paura e calma vengono riposti

nei barattoli destinati, per essere poi usati all’occorrenza.

Il libro “I colori delle emozioni”, cattura  l’attenzione dei bambini

perché  presenta disegni semplici e parole piene di tenerezza.

 

Questo, li aiuta  a capire lo stato d’animo che provano in quel momento,

 

a identificare le proprie emozioni e ad esprimerle,

sia attraverso le parole che con i colori.

Infatti, ogni emozione ha il proprio colore:

giallo per la gioia, verde per la calma, blu per la tristezza,

nero per la paura, rosso per la rabbia e rosa per l’amore.

 

 

 Non c’è niente di male se ci sentiamo tristi, impauriti o arrabbiati.

L’importante è saper riconoscere il proprio stato d’animo, dargli un nome,

vivere l’emozione stessa  ed eventualmente agire sulla causa trovando una soluzione per  stare meglio. Educare alle emozioni significa dare il proprio contributo,

affinché i bambini di oggi, siano un domani adulti equilibrati, felici ed empatici.

 Ringraziamo le maestre e gli amici delle quinte 

 per aver condiviso con noi questa bellissima  storia.

E’ stato bello trovarci insieme e vivere questi bei momenti di convivialità. 

 

Siete stati veramente bravi….Complimenti!!!!!!!

 

.